Radiofrequenza frazionata

La radiofrequenza frazionata sfrutta, come la radiofrequenza mono e bipolare, l’azione del calore prodotto nei tessuti dal passaggio di un flusso di energia. A differenza della radiofrequenza classica, nella radiofrequenza frazionata l’energia viene portata al tessuto mediante elettrodi molto sottili. Esistono radiofrequenze “invasive”, in cui si utilizzano aghi che penetrano nella cute per alcuni millimetri. Sono estremamente dolorose, richiedono l’uso di una qualche forma di anestesia e lasciano segni visibili per parecchio tempo.

Io utilizzo una radiofrequenza frazionata in cui gli elettrodi, seppur molto sottili, non penetrano nella cute ma vi si appoggiano soltanto. Il trattamento non richiede anestesia, i risultati sono più progressivi ma ugualmente validi ed il tempo richiesto per la scomparsa dei segni cutanei è molto inferiore, anche se dipendente dalla potenza utilizzata.

Rispetto alla radiofrequenza monopolare, quella frazionata produce i suoi effetti più superficialmente, a livello dermico. Ma l’effetto lifting a questo livello è molto più evidente.

Le  sedute hanno una cadenza circa mensile, il tempo necessario affinchè il derma reagisca  in modo completo allo stimolo potente che abbiamo somministrato. Al termine del trattamento compaiono dei piccoli pomfetti che durano uno-due giorni. A potenze più elevate possono comparire piccolissime crosticine grigiastre della durata di 5-7 giorni, che possono essere tranquillamente nascoste con un fondotinta o un correttore di colore.

Le indicazioni per la radiofrequenza frazionata sono davvero molte:

  • E’ attualmente la metodica che offre i migliori risultati sulle smagliature bianche, finora praticamente intrattabili. Fin dalla prima seduta la smagliatura appare diversa, per lo meno più rosea, come se stesse tornando indietro nel tempo. E sappiamo che le smagliature rosse sono ben più facili da trattare. Non si promette la scomparsa della smagliatura ma un miglioramento molto evidente, seppur variabile da soggetto a soggetto.
  • E’ una tecnica che permette, con poche sedute, di rimodellare il bordo mandibolare e rendere più tonica e tesa la cute del collo. Usata sulle guance garantisce ottimi risultati sulle microrugosità.
  • Si utilizza con ottimi risultati, eventualmente alternata alla radiofrequenza bipolare, al Plexr ed al microneedling per gli esiti di acne.

Oltre queste indicazioni, la radiofrequenza frazionata può essere utilizzata con successo in ogni area corporea caratterizzata da lassità cutanea.

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